Una delle grandi padelle storiche della Sagra del Pesce esposta contro un muro in pietra a Camogli, accanto a una barca
Padella della Sagra del Pesce, Camogli — foto: Davide Mauro · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Camogli è uno dei borghi più fotografati della Liguria: case alte e colorate strette sul porticciolo, barche tirate in secco, il promontorio di Portofino alle spalle. Una volta all'anno, a maggio, questo paese di pescatori e di marinai diventa il teatro di una delle feste più popolari della regione: la Sagra del Pesce, famosa in tutta Italia per la sua padella gigante.

Quando si svolge

La sagra si tiene ogni anno la seconda domenica di maggio ed è legata alla festa di San Fortunato, patrono dei pescatori di Camogli. Il fine settimana, quindi, ha due anime: quella devozionale e marinara del sabato e quella conviviale della domenica, quando il pesce fritto viene distribuito al pubblico.

Il sabato: fuochi e falò

La vigilia è dedicata a San Fortunato. Per tradizione la serata si chiude con uno spettacolo pirotecnico e con i falò sulla spiaggia, preparati dai quartieri storici del paese, come Porto, Pinetto e Risseu. È uno dei momenti più suggestivi: il fuoco che si riflette sull'acqua del porticciolo, la folla sulla passeggiata a mare, le facciate illuminate. Chi vuole vivere la sagra per intero farebbe bene a non perdersi la sera del sabato, e magari fermarsi a dormire nei dintorni per essere già in zona la domenica mattina. Nei giorni della festa il paese si riempie di un'energia particolare: le barche nel porticciolo, le luci, il profumo di mare e di fritto raccontano bene l'identità di un borgo che da secoli vive con il mare e del mare.

La domenica: la frittura per tutti

La domenica mattina inizia la distribuzione del pesce fritto, tradizionalmente in piazza Colombo, presso il porticciolo turistico. Il pesce, in prevalenza pesce azzurro, viene fritto nella grande padella e servito in porzioni a chi fa la fila, in cambio di un'offerta. La coda può essere lunga, ma fa parte del rito: ci si ritrova fianco a fianco con abitanti del posto, famiglie e visitatori arrivati da tutta la Liguria e oltre.

La storia e la padella

La sagra nasce nel 1952, da un'idea dell'avvocato Filippo De Gregori, che in occasione della festa di San Fortunato pensò di friggere pesce su fornelli improvvisati per offrirlo ai visitatori e richiamare gente a Camogli. L'idea ebbe successo e, anno dopo anno, la festa è cresciuta fino a diventare un simbolo del paese.

Protagonista assoluta è la padella: un gigantesco recipiente di circa quattro metri di diametro con un lunghissimo manico, presentato come la padella per frittura più grande del mondo. Nel tempo ne sono state realizzate diverse versioni, e alcune delle padelle storiche sono esposte in paese, dove attirano la curiosità di chi passeggia anche nel resto dell'anno. La padella in uso è in acciaio inossidabile, capace di friggere quantità enormi di pesce in poche ore.

Consigli per chi arriva da Chiavari

  • Il treno è la scelta migliore: Camogli si trova sulla linea costiera, come Chiavari, e nel giorno della sagra i parcheggi del paese sono presi d'assalto.
  • Arrivate presto la domenica, se volete assaggiare il fritto senza attese troppo lunghe.
  • Portate pazienza e scarpe comode: il centro è pieno e le vie sono strette.
  • Allungate la giornata: una passeggiata sul lungomare e tra i vicoli di Camogli vale da sola il viaggio, e il porticciolo resta uno degli scorci più belli della Riviera.
Da sapere: programma, orari della distribuzione, eventuali navette, treni aggiuntivi e collegamenti via mare vengono comunicati ogni anno dal Comune di Camogli e dalla Pro Loco. Verificate sempre i canali ufficiali prima di partire.

Maggio in Riviera

Maggio è un mese ideale per il Tigullio e il Golfo Paradiso: giornate lunghe, temperature piacevoli, mare che comincia a invitare e località non ancora affollate come in piena estate. La sagra è il pretesto perfetto per un weekend lungo tra mare e sentieri.

Casa Relax, in Corso Lima nel centro di Chiavari, è a pochi minuti a piedi dalla stazione ferroviaria: da qui Camogli si raggiunge comodamente in treno, e la sera si rientra in un appartamento con cucina attrezzata e spazio per fino a cinque ospiti.

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